Incontro con Fabio Geda

Giovedì 20 marzo 2025 gli alunni di alcune classi del liceo (1as 1ac 4ds 4fs 4ce) hanno avuto l’occasione di incontrare lo scrittore Fabio Geda e di dialogare con lui su due sue opere: “Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari  ” (Baldini Castoldi Dalai 2017)  e “ Storia di un figlio. Andata e ritorno.” (Baldini Castoldi 2020). L’evento fa parte del progetto didattico “Incontri con l’autore” che,come da tradizione, è stato proposto anche in questo anno scolastico a cura del prof. S.Maldini e in collaborazione con l’associazione Rapsodia di E. Visconti.

Gli alunni hanno rivolto all’autore tante domande relative  alle vicende narrate, al mestiere di scrittore e all’attuale situazione delle politiche migratorie in Italia. A tutte Geda ha risposto ampiamente, coinvolgendo i ragazzi per quasi due ore. Al termine lo scrittore è stato salutato con un lungo applauso e si è generosamente fermato a firmare le copie dei libri.

Di seguito alcune osservazioni degli alunni.

Incontrare Fabio Geda è stato un momento che mi ha profondamente colpito. Il suo impegno nel raccontare storie difficili, come quella di Enaiatollah Akbari, è stato un atto di profonda empatia e sensibilità. (...)La sua capacità di empatizzare con il protagonista e di restituirne la voce con delicatezza mi ha fatto riflettere sulla potenza della scrittura come mezzo di connessione tra persone, culture e mondi lontani. Il viaggio fisico ed esistenziale di  Enaiat, che Geda narra nel suo romanzo, non è solo quello di un rifugiato, ma di un'intera umanità che cerca un posto nel mondo. “

Abbiamo parlato anche degli eventi dietro la creazione dei libri e il procedimento per scriverli, avendo modo di capire cosa significhi essere uno scrittore.

“ Nel mare ci sono i coccodrilli “ e “Storia di un figlio”, sono due libri che ti entrano nel cuore, sia per la determinazione di Enaiatollah Akbari nel cercare una vita migliore, sia per la scrittura dolce ma chiara di Fabio Geda. Partecipare a questo incontro è stata un' occasione bellissima per capire meglio il rapporto che si è instaurato tra il narratore e il protagonista, un’amicizia speciale e quasi fraterna, l’incontro tra due culture diverse che, incontrandosi, si arricchiscono a vicenda.

Successivamente è stata affrontata, a nostra opinione, una delle scene più toccanti di entrambi i romanzi: la morte del maestro di Enaiat. L’insegnante, pur di non cedere alle intimidazioni dei talebani riguardo alla chiusura della sua scuola, è stato fucilato, davanti all’intero istituto. Questo episodio è per l’autore uno dei più dolorosi e significativi. Infatti leggendolo sia in italiano sia in inglese, non riesce mai a trattenere le lacrime ma al contrario è per lui inevitabile emozionarsi. “È l’idea più alta di scuola che io abbia mai sentito” prosegue Geda, in riferimento al gesto esemplare del maestro, che antepone la necessità e la libertà di istruire alla vita stessa. 

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